
La Storia
La Gran fondo degli Etruschi è una delle gare più longeve nel panorama della mountain bike nazionale. Si può quasi dire che sia nata insieme alla MTB..... La prima edizione infatti è del 1991. Fin da subito è stata una manifestazione che ha riscosso un grande successo per le sue peculiarità.
Partenza da Orvieto ed arrivo sulle sponde sanlorenzane del Lago di Bolsena, lo spettacolare passaggio sulle creste dei calanchi ed il guado del Paglia divennero rapidamente il live motive di questa manifestazione.
Anche il chilometraggio "importante" , 82 Km fin dalla prima edizione, quando il temine MARATHON nella MTB doveva essere ancora coniato, ha contribuito a renderla celebre.
Una gara per certi versi estrema in cui mettere alla prova se stessi e la propria MTB. Ogni anno il contenuto agonistico è stato elevato e tra i nomi più importanti nell'albo d'oro troviamo Alberati, Folcarelli, Cellini e nell'edizione 2009 Francesco Casagrande. La Gran Fondo degli Etruschi è ed è stata non solo agonismo ma anche escursionismo. Ogni anno infatti sono stati numerosissimi i cicloturisti che vi hanno preso parte per passare una domenica alla scoperta delle campagne, dei gusti e dei sapori di Umbria e Lazio.
L'anno della consacrazione di questa manifestazione fu il 2002, quando divenne tappa del "Prestigio". Un'edizione che è entrata negli annali come una delle più belle e dure complice un forte temporale notturno.........
I temporali e il meteo altri fattori che hanno caratterizzato questa manifestazione, soprattuto negli ultimi anno senza mai però compremetterne il buon esito, anzi rendendola forse ancor più affascinante. Francesco Casagrande, vincitore dell'ultima edizione, una delle più fangose, entusiasta del percorso la ha paragonata alla Parigi Roubaix.
Nel tempo il percorso ha visto alcune variazioni rispetto all'orginale, una su tutte l'inserimento del lunghissimo e bellissimo single track in salita di Villa Chaen che da solo vale la partecipazione alla gara.
Un tratto esaltante ed impegnativo che cinduceva i biker alla Cima Coppi della manifestazione.
Ma da quest'anno il percorso torna ad essere quello originale per ricordare il caro amico Sauro, uno degli ideatori e dei più attivi organizzatori di questa manifestazione, prematuramente scomparso...........
